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La medicina Ayurveda
Vaidya Maestro Swami Joythimayananda
dal 15al 18 luglio 2010
Presso Ashram Joytinat, Via Ripa 24 - 60013 Corinaldo (AN).>>Contattaci>>
ALL’AYURVEDA
Il termine Ayurveda deriva da “Veda” conoscenza e da “Ayu”, cioè vita, quindi il suo significato è conoscenza della vita o meglio l’arte del buon vivere. E’ un grande dono dall’India al mondo. Non si tratta solo di una scienza medica poiché racchiude in sè filosofia, arte e disciplina, essa offre una visione completa dell’esistenza.
Lo scopo della vita non è la mera esistenza ma qualcosa a cui noi tutti dobbiamo aspirare, è un obbiettivo che dovrebbe dare un senso a tutte le nostre azioni quotidiane. Lo stile di vita quotidiano, l’adattamento ai cambiamenti stagionali, la dieta e il contatto con la natura sono molto importanti, l’Ayurveda ci insegna a conoscere quale è al nostra vera natura e il nostro ambiente e a mantenere l’equilibrio tra noi e l’universo.
In occidente spesso si sente parlare di Ayurveda in modo superficiale e riduttivo ad indicare prescrizioni di preparati a base di erbe e sostanze naturali, massaggi, varie terapie di purificazione, rilassamento e bellezza abbinate alla cosmesi. Ma l’ Ayurveda tratta della conoscenza globale di vita è una scienza medica tradizionale antica che si può considerare "complementare" alla medicina occidentale. L'Ayurveda è probabilmente il sistema di medicina naturale più antico.
Lo scopo principale dell'Ayurveda è quello di conservare la buona salute nell'uomo sano in modo da dare sostegno ai quattro principali scopi (Dharma, Artha, Kama, Moksha) della vita. L'Ayurveda ha classificato tre energia vitali (Tridosha)corporei ognuno dei quali ha a sua volta delle sottodivisioni con una sede e una funzione particolare. Se questi si trovano in normale equilibrio mantengono la salute, mentre lo squilibrio di uno o più causa la malattia.
TRIDOSHA
I concetti più importanti dell'Ayurveda è quello dei Tridosha: Vata, Pita e Kapa. I tre dosha vengono presi in considerazione nel determinare la costituzione individuale, l'origine delle malattie, i trattamenti, i metodi per mantenere la buona salute, la routine giornaliera e stagionale, le terapie di purificazione (Panchakarma), le terapie di tonificazione (Rasayana), il massaggio, il tipo di esercizio fisico e anche la dieta. Quindi è importante capire il concetto di Agni e digestione.
Queste tre energie di base sono forze vitali che vengono chiamate tre umori biologici, il termine che si usa in Ayurveda è dosha. Tri in sanscrito significa tre e dosha significa contamina. I dosha sono i fattori basilari per la salute e malattia.
I dosha hanno una loro identità con qualità caratteristiche, sono presenti in ogni parte del corpo ma in certe parti si trovano con maggiore abbondanza, ognuno di essi ha delle ragioni specifiche di squilibrio, ognuno causa determinate malattie per cui esistono trattamenti specifici.
Le tre funzioni basilari sono rappresentate dai tre dosha, in ognuno di essi c'è la prevalenza di certi elementi rispetto agli altri:
Vata il principio che governa il movimento ha la predominanza degli elementi spazio e aria
Pitta il principio che governa il metabolismo ha la predominanza degli elementi fuoco e acqua
Kapha che governa la coesione e crea la struttura del corpo ha la predominanza degli elementi acqua e terra
Qualità dei dosha
La prevalenza degli cinque elementi in ogni singolo dosha ne fa dedurre le loro qualità.
Vata che è composto principalmente di spazio e aria, in generale è secco, leggero, ruvido, mobile, freddo, sottile e permeante.
Pitta, composto di fuoco e acqua, è caldo, acuto, liquido, di odore sgradevole, leggermente untuoso, acido e piccante.
Kapha, composto di acqua e terra, è freddo, denso, lento, stabile, viscoso, pesante, liscio, soffice e appiccicoso.
Conoscendo la composizione e le qualità dei dosha risulta abbastanza facile correlarli con il cibo e lo stile di vita. Il principio da applicare è che i cibi e i comportamenti che hanno le stesse qualità di un dosha aumentano quel dosha particolare, mentre le sostanze e lo stile di vita che ha qualità contrarie a un certo dosha lo fanno diminuire. Per esempio, essendo spazio e aria gli elementi predominanti nel dosha vata, esso verrà aumentato da cibi come i cavoli e i legumi che tendono a produrre aria, verrà aumentato anche da uno stato di agitazione prodotto dallo stress e dall'irregolarità nello stile di vita. Vata verrà invece diminuito dai cibi pesanti, untuosi e acquosi, verrà diminuito anche da uno stile di vita regolare e tranquillo.
Fattori che squilibrano i dosha e disturbi correlati
Vata viene aggravato da cibi che hanno le sue stesse qualità come cavoli, cavolfiori, broccoli, cetrioli, meloni, patate, crackers e ogni tipo di pane secco, mele, fast food, ecc.
Le attività che aumentano vata sono: viaggiare, stare svegli fino a tardi la notte, guardare troppa televisione, vivere in un ambiente rumoroso, mangiare mentre si è ansiosi o depressi, sottoporsi a un continuo stato di stress, avere attività sessuale eccessiva.
I disturbi causati da questi fattori potrebbero essere: dolori articolari, pelle secca, perdita della memoria, palpitazioni, insonnia, ansia, depressione e rigidità muscolare.
Pitta viene aggravato da cibi acidi e piccati come peperoncini, cibi fritti, melanzane, pomodori, cipolle crude, aglio, limone, spinaci, dal bere troppo tè, caffè, alcool e troppo fumo.
La rabbia, il mangiare mentre si è arrabbiati, attività che comportano una grande passione, esposizione al sole e al caldo, troppo esercizio fisico o attività competitive, sono i comportamenti che aumentano pitta.
I disturbi possono essere iperacidità, problemi della pelle, sensazioni di bruciore, disturbi del fegato come itterizia ed epatite, perdita dei capelli, infezioni urinarie, calcoli alla cistifellea e vari tipi di febbre.
Kapha viene aumentato da cibi molto freddi, pesanti, untuosi, dolci, grassi, latte e latticini, gelati e carne.
Le attività che squilibrano kapha sono: dormire durante il giorno, non fare sufficiente attività fisica, vivere in un clima freddo e umido, ecc.
Le malattie che insorgono a causa degli squilibri di kapha possono essere: asma, tosse, anoressia, obesità, pigrizia e debolezza della digestione.
Fattori naturali che squilibrano i dosha
A parte i fattori di squilibrio elencati fin qui, i dosha si squilibrano naturalmente secondo la stagione, in diverse ore della giornata e nei vari periodi della vita.
Vata aumenta naturalmente in autunno, nell'ultima parte del giorno e della notte (14-18; 02-06) e nella vecchiaia.
Pitta aumenta naturalmente in autunno, intorno a mezzogiorno e mezzanotte (10-14; 22-02) e durante la giovinezza e la maturità.
Kapha aumenta naturalmente in primavera, nella prima parte del giorno e della notte (6-10; 18-22) e durante l'infanzia.
Questi periodi di aggravamento dei dosha valgono per tutti, anche per le persone che godono di buona salute.
Luogo dei dosha nel corpo
Anche se i dosha si trovano in tutto il corpo, i dosha sono localizzati prevalentemente in certe parti di esso.
Kapha si trova nella parte superiore del corpo: testa, naso, gola, torace, parte superiore dello stomaco, articolazioni, tessuto adiposo.
Pitta si trova nella parte mediana del corpo: fegato, duodeno, reni, linfa, sangue.
Vata è presente in maggior misura nella parte bassa del corpo: vescica urinaria, colon, zona pelvica, cosce, gambe, ossa.
Funzione dei dosha
Vata significa letteralmente movimento ed origina ogni tipo di movimento nel corpo, quindi le attività come la respirazione, il movimento del cibo lungo il tratto intestinale, la circolazione dei vari fluidi, l'escrezione dei materiali di rifiuto, lo scorrere degli impulsi nel sistema nervoso, sono tutte funzioni governate da vata.
Secondo i testi classici dell'Ayurveda, l'eccesso di vata nel corpo provoca l'insorgere di 80 tipi di malattia fra cui: artrite, stitichezza, insonnia, ansia, depressione, paralisi, ecc.
Pitta il cui significato è ciò che scalda, cuoce o digerisce, governa tutte le funzioni metaboliche che avvengono nel corpo: la digestione del cibo, la sensazione di fame e di sete, la vista , la temperatura corporea, le funzioni intellettuali (nel senso della capacità di digerire le idee), il colore della pelle, ecc.
Ci sono 40 tipi di malattie causate dallo squilibrio di pitta, fra esse: itterizia, eruzioni cutanee, infezioni delle vie urinarie, febbre, acidità, ulcere gastriche e duodenali, ecc.
Kapha il cui significato letterale è coesione o ciò che tiene insieme le cose, è responsabile della creazione della struttura corporea. Tiene insieme i vari tessuti per dare sostegno al corpo. Le parti solide del corpo come i tessuti sono in gran parte dovute al kapha. Kapha è anche responsabile delle emozioni come l'amore, la pazienza e la clemenza.
Le malattie causate dallo squilibrio di kapha sono di 20 tipi, fra esse: nausea, anoressia, digestione debole, tosse, congestione del petto, difficoltà respiratorie, obesità, ecc.
I subdosha
Ognuno dei tre dosha è suddiviso in 5 subdosha che si trovano in maggior misura in luoghi specifici del corpo e presiedono a specifiche funzioni come illustrato qui di seguito:
VATA: Prana, Udana, Viyana, Samana, Apana
Nome del subdosha
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Localizzazione
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Funzioni normali |
Disturbi causati dalla sua alterazione |
| Prana |
Cuore, cervello, torace, orecchie, naso, gola |
Respirazione, ingestione del cibo. Sostiene le funzioni di cuore, mente, sensi e intelletto |
Singhiozzo, tosse, bronchite, asma, raffreddore, raucedine |
| Udana |
Gola, ombelico, polmoni
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Linguaggio e i funzionamentisono voce, canto, rafforza mente, memoria ed entusiasmo
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Malattie degli occhi, orecchie, naso, testa e gola. |
| Vyana |
Localizzato in tutto il corpo
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Favorisce il funzionamento dei canali di circolazione come i vasi sanguigni |
Disturbi della circolazione, malattie febbrili, diarrea, tubercolosi.
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| Samana |
Stomaco, duodeno e intestino tenue |
Aiuta l'azione degli enzimi digestivi e l'assimilazione dei prodotti finali della trasformaz. del cibo nei vari tessuti |
Indigestione, diarrea, assimilazione insufficiente |
| Apana |
Colon, ano, vescica, ombelico, genitali e organi pelvici
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Eliminazione delle feci, dell'urina, del fluido spermatico, del sangue mestruale, favorisce il parto |
Malattie della vescica, ano, testicoli, calcoli renali, infezioni delle vie urinarie, diabete |
PITTA
| Pachaka |
Stomaco, duodeno, intestino tenue |
Digestione del cibo e separazione delle sostanze di rifiuto
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Indigestione, gonfiore, formazione di ama |
| Ranjaka |
Fegato, milza e stomaco
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Formazione del sangue
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Anemia, ittero, epatite |
| Sadhaka |
Cuore |
Memoria ed altre funzioni mentali
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Disturbi psichici |
| Alochaka |
Occhi |
Favorisce una vista normale |
Disturbi della vista |
| Bhrajaka |
Pelle |
Colore e luminosità della pelle, assorbe le sostanze massaggiate sulla pelle
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Malattie della pelle |
KAPHA
Kledaka
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Stomaco |
Inumidisce gli alimenti favorendone la digestione
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Indigestione e disturbi collegati |
| Avalambaka |
Cuore e torace
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Protegge il cuore dal calore eccessivo e dà energia agli arti
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Pigrizia, debolezza del cuore e degli arti |
| Bodhaka |
Lingua |
Percezione del sapore, attiva la salivazione
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Alterazione del senso del gusto |
| Tarpaka |
Testa, cervello, organi dei sensi
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Nutrimento degli organi di senso |
Perdita della memoria e disfunzioni degli organi dei sensi |
| Slesaka |
Articolazioni
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Lubrificazione delle articolazioni |
Dolori articolari, alterazione delle funzioni articolari |
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