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Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista Yoga Journal Italia, per la rubrica di Swami Joythimayananda dal titolo Laboratorio di Ayurveda.

Lo Shanti Tè (shanti in sanscrito significa “pace”) è una miscela di erbe preparata seguendo i principi dell’Ayurveda, adatta per tutte le costituzioni: Vata, Pita e Kapa.

Tra le piante che compongono questo prodotto troviamo centella asiatica, camomilla, Bacopa monnieri (brahmi), melissa in foglie, rosa centifolia: una combinazione in grado di agire su più livelli, che apporta benefici a mente e corpo, restituendo calma ed equilibrio all’organismo.

Questa miscela, lasciata in infusione per qualche minuto in acqua bollente, può essere ottimo sostituto del tè che, come altre sostanze eccitanti, l’Ayurveda consiglia di utilizzare con estrema moderazione (non più di una volta al giorno).

Salutare e gradevole al gusto, lo Shanti Tè può scandire i momenti della nostra giornata: al mattino a colazione, una mezza tazza calda con limone (senza usare zucchero o dolcificanti) aiuta a purificare l’organismo, in tarda mattinata e nel pomeriggio una tazza dolcificata con miele stimola il corpo a livello energetico, mentre la sera, prima di dormine, una tazza con latte e un pizzico di zucchero di canna grezzo (non il miele che ha proprietà riscaldanti) favorisce un buon sonno.

Lo Shanti Tè non perde le proprie proprietà nell’arco delle 24 ore, è quindi possibile prepararlo comodamente a casa propria, e portarlo con sé sul posto di lavoro, consumandolo ogni qualvolta si avverta l'esigenza di una pausa rilassante e tonificante, per dissetarsi ricevendo nel contempo numerosi benefici: le erbe utilizzate hanno specifiche capacità drenanti che favoriscono l’eliminazione dei liquidi nocivi in eccesso, purificando i tessuti.

Questa tisana favorisce inoltre un buon sonno, alleviando ansia e nervosismo, stimola la digestione, lenisce i disturbi intestinali e agevola la circolazione sanguigna. È un ottimo coadiuvante nel trattamento della depressione e dell’insonnia (problematiche che con la stagione fredda si possono aggravare) e, in generale, aiuta a mantenere la serenità dello spirito.

Per preparare lo Shanti Tè basta versare un cucchiaio di miscela in una tazza d'acqua bollente e lasciare in infusione per un paio di minuti prima di filtrare. La tisana può essere consumata calda, tiepida o fresca, a seconda del momento e della stagione. In inverno, per esempio, è consigliabile aggiungere un pizzico di zenzero in polvere, mentre con l’arrivo della primavera si può insaporire con un pezzetto di cannella e due granuli di pepe nero. In estate sarà ideale bere lo Shanti Tè fresco, accompagnato da succo di limone, mentre in autunno si potrà aggiungere un goccio di latte.

Shantiasana: la pace che dona energia

L’utilizzo di Shanti Tè influisce positivamente sulla nostra mente, donandole stabilità e chiarezza. Questi effetti benefici possono essere potenziati da asana specifiche, come per esempio Shantiasana, nota anche come Savasana (“posizione del cadavere”): comodamente sdraiati in posizione supina, avendo cura che la zona cervicale sia ben distesa, con le braccia leggermente staccate dal corpo e aderenti a terra, i palmi delle mani rivolti verso l’alto e le gambe leggermente aperte, con la punta dei piedi rivolta verso l’esterno, rilassate completamente il corpo portando attenzione alla colonna vertebrale e alla respirazione, che diviene sempre più profonda e tranquilla.

Questa posizione, mantenuta per almeno dieci minuti, aiuta a liberare il corpo da ogni tensione e permette di lasciare andare lo stress, recuperando energia e ristabilendo armonia fra corpo e mente.

Sukkunir, una pausa caffè in vero relax

Se lo Shanti Tè può essere considerato un surrogato del tè, nell’Ayurveda ciò che è maggiormente indicato per sostituire il caffè è il Sukkunir, una polvere scura a base di spezie ayurvediche, erbe aromatiche e cereali in polvere.

Il Sukkunir ha la capacità di riscaldare e rivitalizzare il corpo e la mente, stimolando il metabolismo senza agitare il sistema nervoso. Possiede un sapore gradevole ed esercita un effetto salutare: favorisce la digestione e la circolazione, conferisce vitalità e vigore. Si può usare in qualsiasi momento della giornata, ogni qualvolta ai si avverta il bisogno di “tirarsi su”.

Swami Joythimayananda

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Il Maestro Swami Joythimayananda, Acharya (Maestro di Yoga) e Vaidya (Sapiente Ayurvedico)

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