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Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista Yoga Journal Italia, per la rubrica di Swami Joythimayananda dal titolo Laboratorio di Ayurveda.

L’antico testo indiano del Kamasutra descrive le pratiche sessuali e i rapporti tra uomo e donna in forma di unione divina. In sanscrito la parola Kama significa “felicità”, e rappresenta uno dei quattro scopi principali della vita di ciascun individuo. La sessualità, infatti, è parte sostanziale della vita, e rimanda al complesso rapporto esistente tra corpo, mente e anima.

L’Ayurveda intende la pratica sessuale come un dovere, ricordando, tuttavia, che ogni dovere deve essere svolto con piacere. La sessualità andrebbe quindi coltivata con qualità più elevata rispetto al semplice piacere, ovvero con beatitudine.

Il coito è un’azione fondamentale per svolgere una vita sana ed equilibrata, e al tempo stesso risulta indispensabile per far progredire la specie e per donare un’esperienza di unione da sviluppare verso l’assoluto. Amore e sessualità sono sempre presenti in ogni individuo, anche per questo motivo l’uomo saggio deve imparare a relazionarsi con questi stati dell’essere in modo sano.

“Uno in tutto e tutto in uno” è un principio applicabile universalmente. Tutto fa parte della vita, che può essere immaginata come un albero: le radici costituiscono il 10% della sua struttura complessiva, ma sono indispensabili per la sua esistenza.

Ugualmente, per gli uomini la sessualità è fondamentale, ma costituisce solo il 10% del totale delle loro attività. Un individuo può permettersi di avere una vita ricca anche senza esprimere la propria sessualità (anche se l’albero senza radici non riesce a sopravvivere), tuttavia dovrà rinunciare all’idea di replicare la propria specie.

Il compito della coppia è quello di trasmettere cura, amore, affetto, attenzione e servizio l’uno verso l’altro. La vita è un percorso che comincia con la sessualità per poi crescere e articolarsi su più piani con vitalità, creatività, affettività, al fine di raggiungere una dimensione spirituale. Lo scopo di ogni persona è quello di raggiungere l’unione con l’anima cosmica, e il fluire della vita serve proprio a sperimentare questa unione.

La sessualità è dunque lo strumento che permette di “allenare” l’uomo alla scoperta dei principi della vita: Dharma, Artha, Kama e Moksha, per prepararsi, un giorno, all’arrivo della grande unione divina.

La disciplina dello Yoga parla di Brahmacharya, in relazione all’astinenza sessuale del saggio che intende raggiungere la coscienza pura: per far questo deve percorrere la “via del Brahma”, quindi dell’assoluto.

Lo Yoga Tantrico si riferisce invece alla sessualità come uno strumento per raggiungere la pura coscienza ed elevare il livello spirituale, applicando il proprio amore verso l’umanità. Una persona che ha una vita sessuale equilibrata troverà soddisfazione nel vivere con contentezza.

Sesso e amore

In questo periodo storico si parla molto di sessualità e meno di amore. Sono pochi, infatti, a usare la terminologia “fare l’amore”, mentre è più in voga “fare sesso”. Tale aspetto può far riflettere sulla scarsa qualità con la quale ci si approccia alla sessualità, lasciando intendere come il godimento del corpo e dei sensi prevalga sulla pienezza di cuore e anima.

Scegliere di amare solamente il corpo è una via piuttosto facile, poiché non implica il coinvolgimento della sfera emotiva. Mentre decidere di amare interamente l’altra persona costringe a mettersi a nudo, lasciando affiorare i nostri sentimenti più intimi, che permettono alla coppia di incontrarsi su un piano più elevato.

La sessualità, quindi, non è amore, ma dalla sessualità può nascere l’amore, che rappresenta uno stato supremo dove la sessualità è una delle parti del tutto.

Ogni mattina apro la finestra della mia stanza in Ashram a Corinaldo e noto due uccellini che avvicinano i loro becchi, le loro teste, scuotendo le ali, volano e poi tornano sul ramo, esprimendo una vera danza dell’amore. Da giorni mi capita di osservare questa scena così tenera e vengo pervaso da un grande senso di amore, tenerezza, semplicità e cura per l’altro.

Quando ero piccolo e combinavo qualche guaio, mia mamma, come punizione per allenarmi alla pazienza, mi chiedeva di osservare le galline o altri uccelli e poi di raccontarle che cosa avevo notato. In quel periodo non riuscivo a sentire la tenerezza, mentre oggi affiora in me facilmente guardando i comportamenti degli animali. Per arrivare a sentire questa sensazione, bisogna crescere con pazienza.

Ormoni e stile di vita

Pita dosha è responsabile del funzionamento del sistema endocrino e della secrezione degli ormoni. Secondo l’Ayurveda gli ormoni sono la coscienza (o intelligenza), e contengono i messaggi da trasmettere a cellule, tessuti, organi e sistemi. Questi preziosi alleati sono anche responsabili di mantenere saldo il metabolismo e ognuno di essi ha un proprio specifico atteggiamento, carattere, comportamento e desiderio.

Gli ormoni sessuali, anche se differenti nel corpo dell’uomo e della donna, svolgono funzioni essenziali durante tutta la vita di una persona, e quando uno stile della vita è errato, essi si squilibrano, provocando invecchiamento, calo del desiderio, diminuzione della fertilità, problemi di erezione e tanti altri sintomi.

Per ovviare a ciò, il metodo più efficace è di migliorare il proprio stile di vita generale, partendo da un buon rapporto con l’alimentazione, le proprie abitudini e la propria visione del mondo. Bisogna cercare di svolgere ogni azione come un dovere, una missione, senza bramare o voler possedere, anzi, preferendo un atteggiamento di riduzione e rinuncia di alcuni bisogni.

Per migliorare il proprio rapporto con la sessualità è quindi fondamentale condurre una vita semplice, gestendo il proprio tempo in modo saggio: andare a letto presto, alzarsi all’alba, dedicare il primo mattino ad azioni atte alla purificazione, nutrirsi a mezzogiorno con cibi sani e poco elaborati, rilassarsi alla sera e riposare di notte.

Per fare l’amore il momento migliore è il mattino presto, tra le quattro e le sei, mentre da mezzanotte alle due di mattina è il momento più sconsigliato, perché dovrebbe essere dedicato al riposo.

Luna ed eros

Le fasi lunari hanno influenza su molteplici aspetti della realtà fenomenica, come il flusso dell’acqua, l’agricoltura, la crescita dei capelli e anche la sessualità. La luna attraversa tre fasi principali e ognuna di esse influenza uomini e donne, così come il mare e la terra. Luna “crescente” e “calante” sono le due visioni principali del percorso lunare, ma nel complesso possiamo individuare tre fasi.

La luna nuova (o nera) rappresenta il pieno di energia sessuale e si presenta metaforicamente come un arco tirato nella sua massima potenzialità; in questa fase, a livello mentale il desiderio sessuale diminuisce, mentre a livello fisico il coito si presenta intenso.

La luna intermedia (o equilibrata) permette l’ottenimento di un desiderio mentale e sessuale equilibrato; in questa fase la luna è come l’arco nella sua fase di carico.

La luna piena (o bianca) è come l’arco nell’atto di scoccare la freccia, l’energia entra in una fase di espansione determinando instabilità emotiva e variabilità umorale, quindi a livello mentale il desiderio sessuale aumenta, ma a livello fisico il coito è debole.

La luna rappresenta l’energia femminile, non a caso il ciclo mestruale e l’ovulazione sono influenzati direttamente dalla luna. Se la fecondazione avviene in luna nuova, Pita influenza il parto, il travaglio e la Prakruti del nascituro; se la fecondazione avviene in fase di luna piena, è Vata a influenzare la gravidanza, il travaglio e la Prakruti; se la fecondazione si determina in fase di luna intermedia, Kapa influenza in modo equilibrato, perché energeticamente l’energia della luna è mite. La fase intermedia è la più propizia per le qualità del futuro bambino, che può nascere come un saggio; questa fase è ottimale anche per l’ovulazione nella donna e costituisce il momento migliore per la fecondazione.

Attraverso lo Yoga, in particolare con la pratica dei Bhanda (controllo degli organi) eseguita grazie al potere della mente, si può fare accadere l’ovulazione nel giorno desiderato, che coincide con il momento in cui la luna è in fase intermedia. Allo stesso modo, si può modificare il ciclo mestruale a seconda della fase lunare: la mestruazione durante luna piena viene scarsa, con la “nuova” il flusso è abbondante, mentre con la “intermedia” il flusso è equilibrato.

Gli spermatozoi maschili sono più veloci, avendo come loro principali qualità gli elementi spazio e aria, mentre gli spermatozoi femminili sono più resistenti, e hanno tra le loro qualità gli elementi terra e acqua. Se il rapporto sessuale avviene il giorno stesso dell’ovulazione esso favorirà il concepimento di un maschio, un rapporto che precede di 2-3 giorni l’ovulazione favorisce invece il concepimento di una femmina. Se infine l’ovulazione cade durante la luna piena è molto che nascerà una femmina, mentre se si manifesta in prossimità della luna nuova è probabile che nascerà un maschio.

Rimedi ayurvedici per un buon vigore sessuale

L'Ayurveda consiglia di avvicinarsi al sesso con mente libera da pensieri e preoccupazioni. Secondo l’Ayurveda uno squilibrio dei Tridosha causa disturbi come eiaculazione precoce, frigidità, impotenza, sterilità o secchezza vaginale.

Lo squilibrio di Pita provoca disturbi come eiaculazione precoce nell’uomo e freddezza nella donna.

Lo squilibrio di Vata provoca disturbi come fretta nell’atto sessuale nell’uomo e secchezza nella donna.

Lo squilibrio di Kapa provoca disturbi come impotenza nell’uomo e sterilità nella donna.

Il percorso di una relazione è un’arte, è necessario apprezzare il compagno e la vita e vivere profondamente rispettando aspetti fisiologici e psicologici, condizionamenti sociali e morali. Alla fine l’appagamento sessuale deve trascendere come estasi spirituale.

Il desiderio sessuale avviene a livello di mente, sensi e corpo. Secondo la visione ayurvedica Vata è responsabile per il desiderio mentale, Pita apprezza attraverso i sensi e Kapa provoca la forza e il vigore. Pranavata agisce livello mentale creando il desiderio, mentre Apanavata a livello fisico, liberando il peso del desiderio.

Nel maschio, Vata controlla la mente, l’eiaculazione, l’orgasmo, e il ciclo mestruale nella donna. Pita invece controlla la passione e la temperatura, mentre Kapa è impegnato nella produzione dello sperma e nella produzione di ovociti nelle femmine.

L’Ayurveda raccomanda le seguenti erbe per gestire e controllare i suddetti disturbi per uomo e donna.

Vaira Prash, è un coadiuvante a base di erbe, adatto da assumere come tonico.

Ashwagandha, afrodisiaco per gli uomini, rinforza i tessuti dei muscoli, calma il sistema nervoso, è uno stimolante energetico.

Shatavari sostiene il vigore sessuale, soprattutto nelle donne; nutre e sostiene gli organi riproduttivi femminili. Mantiene un sano equilibrio ormonale e aumenta la fertilità nelle donne.

Bala (significa “forza”) è un’erba è particolarmente utile per migliorare la resistenza del corpo, aumentare il numero di spermatozoi e la loro motilità, mentre per le donne è un ottimo tonico uterino.

Kumari (significa “giovane vergine”) erba in grado di ringiovanire il sistema riproduttivo di uomini e donne, regolando il sistema circolatorio e migliorando l’apporto di sangue ai genitali. Rinforza l’erezione negli uomini ed è un ottimo lubrificante vaginale per le donne (ripara eventuali tessuti danneggiati).

Atmakupta, erba particolarmente utile per aumentare il numero di spermatozoi e la loro motilità, così come per favorire il miglioramento della qualità del seme e rafforzare la libido.

Nota: non assumete queste erbe in autonomia: è fondamentale chiedere sempre consiglio a un esperto ayurvedico prima di utilizzarle.

La dieta dell’amore

Ogni cosa che è buona per la salute in generale è utile per la salute sessuale, e se qualcosa è nocivo per la salute generale, è anche dannoso per la salute sessuale. La dieta bilanciata (significa che le qualità dei 5 elementi sono equilibrate, cioè che ogni piatto contiene circa il 65% di carboidrati e acqua, il 20% di proteine, il 10% di grassi, il 5% di minerali e vitamine) e a basso contenuto di grassi è utile per il benessere generale dell’essere umano.

In generale vari cibi hanno proprietà afrodisiaca, basta assumerli in piccole quantità e regolarmente con le giuste combinazioni. Cucinare un piatto gradevole e saporito e mangiarlo nell’orario giusto con contentezza porta salute in generale e anche salute sessuale.

L’Ayurveda consiglia di assumere latte e ghee gruta (burro chiarificato con spezie) prima del rapporto per aumentare il potere sessuale e di bere latte dopo il rapporto completo per compensare il dispendio di energia. Inoltre consiglia di assumere il preparato Kichadi, che contiene riso, soya verde, Aswagandha podi, Bala gruta e Payaru podi (proteine vegetali).

Sono utili anche: aglio, latte, banana, avocado, mela, mango, datteri, mandorle, anacardi, tutti i tipi di cereali, verdure come asparagi, spinaci, carne bianca, come il pollo, e uova.

Orgasmo femminile e maschile

Al momento dell’orgasmo tutte le energie mentali e fisiche della coppia si uniscono profondamente. Il meccanismo che regola l’orgasmo femminile è regolato da Pranavata, ed è un percorso lungo che necessita di preparazione a livello di corpo, mente e anima. Al momento dell’orgasmo femminile si verifica una contrazione verso l’interno che porta all’assorbimento dell’energia potenziale.

Dal punto di vista filosofico l’orgasmo può essere pensato come un pellegrinaggio compiuto dall’individuo verso l’Assoluto, un ritorno, dunque, dal luogo da cui proveniamo. Per questo motivo il Tantra Yoga è nato sviluppando e allenando un atteggiamento verso la sessualità, un percorso lungo e importante per arrivare all’illuminazione attraverso il controllo della sessualità.

Invece l’orgasmo maschile è gestito da Apanavata, che espelle o espande l’energia potenziale verso l’esterno, come un’espirazione, come Purusha diventa l’Universo cercando di trovare un luogo per crescere come energia dinamica; pensando con una visione filosofica, Purusha è sulla via di uscita per creare Prakruti: intelletto, ego, mente, corpo e vita, l’intero universo.

Così come nascita, vita e morte continuano in una ciclicità, anche l’atto sessuale continua durante la vita per ogni essere vivente.

Il gioco delle coppie dei dosha

In Ayurveda c’è un’intera branca della conoscenza che si chiama Vajikarana (“Scienza degli afrodisiaci”), che riguarda la virilità, il miglioramento della progenie e della sessualità.

L’Ayurveda consiglia di seguire una serie di regole per uomini e per donne, che possono variare in base all’età, alla costituzione, alla stagione o la presenza di Ojas e Bala, cioè potenzialità e forza di corpo, mente e anima.

L’Ayurveda collega la sessualità con la dominanza dei Tridosha, e sconsiglia vivamente una combinazione dello stesso dosha: affinché una coppia duri a lungo, è migliore la combinazione tra due dosha opposti.

Per Vata è meglio un tipo Kapa o Pita, per Pita è più adatto Vata o Kapa, così come per Kapa andrà bene un tipo Vata o Pita. Il carattere Kapa ha un desiderio sessuale molto intenso, ma in caso di squilibrio gli stimoli sessuali si spengono; il Pita ha desiderio normale ed esprime passione, ma se in squilibrio può declinare in aggressività; il desiderio sessuale scarseggia invece in Vata e diventa disinteresse quando va in squilibrio.

Swami Joythimayananda

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Il Maestro Swami Joythimayananda, Acharya (Maestro di Yoga) e Vaidya (Sapiente Ayurvedico)

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