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Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista Yoga Journal Italia, per la rubrica di Swami Joythimayananda dal titolo Laboratorio di Ayurveda.

La lingua (in sanscrito Jiva, che significa “anima”) è un organo in prevalenza muscolare, situato nella cavità orale, che svolge un ruolo fondamentale per il linguaggio e la deglutizione del cibo. Nella tradizione ayurvedica quest’organo è uno degli strumenti più importanti di cui si serve l'espero in Ayurveda per valutare lo stato di salute generale della persona; questo tipo di metodo ha il nome di Jiva pariksha.

In condizioni di buona salute la lingua deve presentarsi liscia e di colore rosato, mentre eventuali alterazioni di consistenza e colore, oppure la presenza di tagli e macchie, sono indici di probabili squilibri nel corpo: attraverso un corretto esame di quest’organo si può dedurre in generale lo stato dei Tridosha.

Le differenti parti della lingua, infatti, sono collegate ai diversi organi del corpo: alla base, per esempio, si trova la porzione che corrisponde alla zona pelvica, procedendo verso la punta si incontrano la zona addominale, la zona toracica e la gola, mentre la punta corrisponde alla testa. La lingua è particolarmente importante per individuare disordini digestivi (quando agni – fuoco gastrico – è alterato significa che c’è una forte presenza di tossine nel corpo, in questo caso la lingua è ricoperta di una spessa patina bianco-giallognola), ma è un metodo fondamentale per osservare casi di anemia, quando perde il suo colore naturale e si presenta spenta e pallida.

Lo studio della lingua  riesce ad individuare anche la costituzione (prakruti): una lingua di forma robusta tendente al largo, muscolosa, umida e liscia individua kapa, mentre una lingua con punta stretta, lunga e secca permette di riconoscere vata; una via di mezzo e il colore rosso inquadra invece la condizione di pita. Se la lingua è asciutta, ruvida e “tagliuzzata” è sintomo di un aggravamento di vata; se è rossa e presenta tagli orizzontali, ulcerette e causa bruciore, significa invece che è pita a essere aggravato. In generale, una forte condizione di stress può manifestarsi con tagli perpendicolari alla lunghezza della lingua oppure con una linea che la percorre interamente nel senso della lunghezza, quasi a volerla separare creando un solco a volte profondo anche un paio di millimetri. Questa linea va a toccare diversi organi riflessi, indicando quali zone del corpo possono essere particolarmente colpite da questo stato di tensione diffuso.

Dolcezza di bocca e di spirito

L’analisi della lingua permette di intuire anche la condizione dell’anima di una persona. Per comprendere la condizione del nostro essere più sottile, possiamo chiederci quale tipo di gusto percepiamo generalmente sulla lingua. Se sulla superficie della lingua avvertiamo un gusto dolce e umido come il latte, significa che la nostra anima è felice e che il corpo e la mente sono sani. Mentre gusti come l’amaro e l’aspro, l’assenza di gusto o una condizione di secchezza generale delle papille possono essere sintomi di uno squilibrio presente all’interno dell’organismo.

Vuoi un cuore puro? Pulisci la tua lingua

Per mantenere  la salute della lingua e della bocca l’Ayurveda consiglia di utilizzare dell’olio di sesamo caldo,( Basti Tailam) facendo tutte le mattine dei gargarismi, oppure trattenendolo all’interno della cavità orale per alcuni minuti; questa tecnica viene chiamata Kaval Basti.

Altra pratica vivamente consigliata a tutti è Jiva Suddhi, che consiste nell’utilizzare il puliscilingua (un raschietto anatomico in acciaio tradizionalmente utilizzato in India per l'igiene del cavo orale e per prevenire l'alitosi) subito dopo il risveglio, passandolo più volte sulla superficie della lingua esercitando una pressione moderata. Questa buona abitudine praticata al mattino elimina la patina di tossine formatesi durante il sonno, donando istantaneamente una sensazione di purezza.

La pulizia quotidiana della lingua è un'importante pratica di eliminazione delle tossine dal corpo ed è tra le abituali pratiche di igiene personale fortemente raccomandate dall'Ayurveda. In questo modo oltre a mantenere sana la tua lingua terrai pulito il tuo cuore. Secondo l’Ayurveda, infatti, questi due organi sono strettamente correlati.

Swami Joythimayananda

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Il Maestro Swami Joythimayananda, Acharya (Maestro di Yoga) e Vaidya (Sapiente Ayurvedico)

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